
Giovedì 23 maggio, tra le h 10 e le h 12, unisciti a noi per ricamare e ricordare Moussa Balde, morto suicida nel C.P.R. (Centro di Permanenza in attesa di Rimpatrio) di Torino nella notte tra il 22 e il 23 maggio 2021.
Da sempre, l’uso creativo delle mani, con ferri, aghi, uncinetti, è stato un modo per esprimere il dolore, una scelta di testimonianza e di condivisione. Un modo per elaborare il lutto.
Il primo lenzuolo è stato realizzato proprio a Torino a cura di Daniela Gioda con Carovane Migranti.
Si commemorava in Messico, infatti, nel 2020, il 10° anniversario del ritrovamento di più di 72 migranti, morti nella frontiera tra Messico e Texas, a Tamaulipas.
Hermana Letizia, con cui Carovane Migranti era in contatto, diede loro i nomi dei più di 72 morti….. ed insieme iniziarono a ricamare il primo lenzuolo della memoria…..
A mano a mano i nomi da commemorare e ricamare purtroppo sono cresciuti e i lenzuoli si sono moltiplicati, fino a diventare ormai quasi 20.
Altri lenzuoli sono stati ricamati a Minorca, nei Paesi Baschi, a Valencia, in Tunisia, a Trieste ed in Montenegro, in Honduras e Guatemala
I lenzuoli sono anche arrivati a Lampedusa. Qui hanno incontrato le coperte di Yusuf, che raccontano altre mani, altre donne, che hanno incrociato le donne tunisine madri di scomparsi nel Mediterraneo.
Storie strazianti di chi invoca giustizia, di chi chiede notizie o la restituzione del corpo del figlio.
Così come le madri di Plaza de Mayo ed il loro fazzoletto bianco, i lenzuoli girano, si moltiplicano, proliferano, arrivano nelle scuole, nelle biblioteche, nelle piazze.
A Torino, nel maggio 2023, in occasione del Salone del Libro Off, sono stati esposti alla Cavallerizza.
Sono lenzuoli della memoria migrante.
Sono lenzuoli che danno una voce a chi non ha più voce, alle vittime che testimoniano la disperazione del nostro tempo, a chi è morto di speranza.
Il nome, l’identità.
Oltre la metà dei morti restituiti alle spiagge europee non sono mai stati identificati.
Da qualche anno il Collettivo Carovane Migranti di Torino ricama lenzuoli, cucendo i nomi delle persone scomparse in mare o nelle varie frontiere del mondo, vittime dell’immigrazione e delle politiche di respingimento.
Un lenzuolo bianco, forbici, ago, filo rosso, azzurro o rosa per le bambine e i bambini: si disegna sul tessuto il nome e poi lo si ricama.
Non occorre saper ricamare bene, ciò che conta è il senso di quello che si realizza insieme, l’interazione, la consapevolezza, la denuncia.
L’espressione di un dolore.
La scelta di condividerlo.
Il bisogno di memoria.
Da un po’ di tempo, come Cuoche e Sarte Ribelli abbiamo incontrato Daniela Gioda ed il collettivo Carovane Migranti. Insieme abbiamo esposto i lenzuoli in Piazzale Europa, in occasione del 6 febbraio, giorno in cui si commemorano tutti i morti alle frontiere. Insieme abbiamo ricamato allo Sbaraglio, luogo speciale di incontro, al Circolo AR/San Gian, in occasione del 21 marzo, giorno della memoria delle vittime innocenti di mafia. Noi cerchiamo, ogni fine mese, di ricamare in memoria della strage di Cutro, instaurando per ora un gemellaggio virtuale con l’Associazione Sabir, donne che cuciono, lavorano ai ferri per scopo benefico come noi, ed hanno iniziato a ricamare un lenzuolo dedicato ai morti e dispersi del naufragio di Cutro. Speriamo un giorno di incontrarle fisicamente e ricamare insieme.
Il prossimo appuntamento sarà giovedì 23 maggio, tra le h 10 e le h 12, presso LIB(e)RIAMO, il punto di Scambio libri ed idee di via Garibaldi, angolo via della Conceria, a 200 metri dalla stazione di Trofarello.
Per il mese di maggio, però, ci dedicheremo a commemorare un evento diverso, l’anniversario del suicidio di Moussa Balde nel C.P.R. (Centro di Permanenza in attesa di Rimpatrio) di Torino, avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 maggio del 2021.
È il giorno della strage di Capaci.
Un giorno importante, da ricordare e testimoniare.
Chiunque voglia partecipare è benvenuto.
Per ricamare, chiaccherare, incontrarsi, condividere.
RICAMARE per RICORDARE – Moussa
📆 23 maggio
⏰ dalle 10 alle 12
📍LIB(e)RIAMO


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